Lo stile Tingatinga
Una delle più interessanti espressioni artistiche della Tanzania e quindi anche di Zanzibar è lo stile pittorico Tingatinga che prende il nome dal suo ideatore Edward Said Tingatinga. Questi nato nel 1932 svolse sempre umili lavori e fu proprio mentre era alle dipendenze di un funzionari statale inglese a Dar es Salaam che incominciò a sviluppare il proprio talento artistico.
Erano li inizi degli anni ’60 e a causa delle ristrettezze economiche il signor Tingatinga dipingeva con vernici di biciclette su piccole tele appoggiate su assi di legno e alla sera suonava in un gruppo musicale.
L’uso di materiale di avanzo e il delimitare il dipinto fino al limite della tela furono necessità che divennero stile e peculiarità originale di questi prodotti artistici. I soggetti del Tingatinga erano perlopiù animali stilizzati e deformati o ripetuti in una quasi ossessiva sovrapposizione di forme e colori. La moglie dell’artista iniziò a vendere le sue opere nei pressi del Morogoro Storse, a Dar-es-Salaam dove in poco tempo divennero ricercate dal pubblico Europeo e dalla borghesia araba e indiana. Fu alla fine degli anni ’60 che si creò attorno a lui una cerchia di seguaci e di fatto si creò la scuola artistica del Tingatinga. Tragicamente l’artista morì nel 1972 freddato dalla polizia che lo scambiò per un ladro. I suoi seguaci fondarono allora un atelier-laboratorio permanente chiamato Tingatinga Partnership che nel 1990 diventa Tinga Tinga Arts Cooperative Society. Lo stile Tingatinga oggi si è diffuso largamente in tutta la Tanzania e nell’isola di Zanzibar dove ha sviluppato particolari temi raffigurativi.
Lo stile Tingatinga è caratterizzato dalla rappresentazione naif di animali e soggetti deformati che evocano un mondo fantastico e visionario. I soggetti generalmente raffigurati dal maestro erano i cinque animali più importanti della Tanzania: la giraffa, il leone, l’elefante, l’ippopotamo e l’antilope descritti in forma seriale andandosi a sovrapporre o a costituire l’uno l’inizio dell’altro, in un susseguirsi di colori vivaci . L’uso delle vernici per biciclette e i colori a lacca hanno contribuito a determinarne la tecnica e lo stile. Infatti l’ essiccazione estremamente rapida, propria della materia pittorica utilizzata, ha permesso agli artisti di sovrapporre gli strati di colore l’un sull’altro. Generalmente si prepara un fondo di colore uniforme sul quale si delineano in seguito i contorni ed infine si riempiono gli spazi vuoti con altri colori. E’ uno stile “riempitivo” attraverso linee curve che tracciano ogni minima parte dell’intera tela con smalti spesso non diluiti che conferiscono all’opera un effetto particolarmente lucido.
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Inserito da admin il Mar, 2006-05-16 12:17